L’esperienza con Legambiente Veneto (2007-2008)

L’esperienza più recente ed ancora in itinere ovverossia l’”avventura” con Legambiente Veneto che, per Albo Cavatori, rappresenta naturalmente la prosecuzione ideale del cammino cominciato oltre otto anni fa con il WWF Veneto e di cui Albo Cavatori ha già “testato” la validità.

Nel mese di ottobre 2007 Albo Cavatori del Veneto e Legambiente Veneto, hanno siglato un accordo per l’attivazione di un tavolo di confronto, su alcuni significativi problemi che interessano l’attività di cava.

Le ragioni del dialogo

Alla base della ricerca del dialogo naturalmente vi erano alcune ragioni comuni a quelle che avevano “dato il la” all’esperienza con il WWF Veneto:

  1. La prima: la speranza che il confronto con un’associazione ambientalista di primo piano come Legambiente Veneto, possa portare all’individuazione di punti di convergenza e che questo possa favorire la ripresa da parte dell’autorità competente dei lavori per l’ammodernamento della normativa di settore.Preso atto che, nella nostra Regione, c’è di fatto una notevole difficoltà ad attivare e portare a buon fine processi di revisione / modifica organica della normativa di settore, la nostra associazione, che ormai da anni chiede che il necessario ammodernamento abbia luogo, ha deciso di adottare tutte le iniziative utili a rimuovere ostacoli che possano impedire o rallentare il necessario processo di ammodernamento.La ricerca e l’individuazione di una piattaforma di posizioni condivise da associazioni ambientaliste ed associazioni come l’Albo che tutelano gli interessi degli imprenditori, ci sembra vada esattamente in questa direzione.
  2. La seconda ragione: Albo Cavatori crede che il metodo del dialogo ragionato ed organizzato con le associazioni ambientaliste sia un valore in sè.Il dialogo ragionato, il confronto con le associazioni ambientaliste riteniamo possa aiutarci, in ogni caso, a meglio comprendere le ragioni di chi “storicamente” si è posto su un terreno di contrapposizione rispetto all’attività che le nostre aziende svolgono e a verificare se sia possibile soddisfarle.Il metodo del confronto ragionato, della valorizzazione di eventuali posizioni convergenti, nel rispetto delle reciproche posizioni di principio, del resto ci sembra ed è assai più costruttivo ed utile di una aprioristica quanto sterile contrapposizione di principio.

L’oggetto del confronto

Di cosa stanno discutendo insieme Albo Cavatori e Lega Ambiente Veneto?

  • capacità imprenditoriale; in particolare sotto il profilo dell’individuazione di criteri atti a consentire la verifica di tale capacità in capo ai soggetti richiedenti l’autorizzazione / concessione per l’esercizio dell’attività di cava;
  • individuazione di meccanismi premiali in favore di aziende che risultano aver maturato buoni / elevati standards sotto il profilo ambientale;
  • ripristino / recupero ambientale: prospettive di intervento assai diverse la prima delle quali tende a riportare il territorio alla situazione “preesistente”, l’altra invece assai più duttile e aperta a soluzioni più variegate;
  • sistema vincolistico (zone in cui è precluso l’esercizio dell’attività estrattiva);
  • valutazione di impatto ambientale: sotto il profilo della valenza della normativa attualmente vigente in materia;
  • forme di integrazione della pianificazione territoriale;
  • recupero dei materiali: ragioni che spiegano il modesto impiego dei materiali di recupero e individuazione di strategie per incrementarne l’utilizzo;
  • ricerche di alternative all’uso di materiali vergini.

Allegati.

  • Documento originale dell’accordo tra Albo Cavatori e Legambiente.

Articolo scritto da: andrea

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