VIA – Ar. 13 della L.R. 4/2016 – CAVE: ESCLUSIONE DELLE PROROGHE DALLA PROCEDURA DI VIA

Ai sensi dell’articolo 13 della nuova legge regionale in materia di Valutazione di Impatto Ambientale è stata prevista la procedura di VIA anche per il rinnovo di autorizzazioni o concessioni per le quali all’epoca del rilascio non sia stata effettuata alcuna VIA e che attualmente rientrino nel campo di applicazione delle norme in materia di VIA. Ciò anche nel caso in cui il rinnovo non comporti alcuna modifica all’attività, al fine di individuare “eventuali misure idonee ad ottenere la migliore mitigazione possibile degli impatti, tenuto conto anche della sostenibilità economico-finanziaria delle medesime in relazione all’attività esistente”.

Ai sensi dell’art. 4, comma 3, lett. m), la Giunta Regionale con la DGR n. 1020 del 29.06.2016, ha definito le modalità di espletamento della procedura di VIA (Screening di VIA o VIA) da adottare nel caso di rinnovi di autorizzazione o concessione ai sensi dell’art. 13 della citata L.R. n. 4/2016 relative ad attività che attualmente rientrano nel campo di applicazione delle norme vigenti in materia di VIA.

La nostra Associazione ha ritenuto sin da subito che tale disposizione non si applicasse alle proroghe dei termini delle autorizzazioni di cava, in quanto ben diverse dai procedimenti di rinnovo di autorizzazione.

A tal proposito ci siamo confrontati con le direzioni Geologia e VIA per chiarire la questione.

Con la recente DGR n. 1979 del 03.01.2017, la regione, in linea con la nostra interpretazione della norma, ha definitivamente chiarito che l’art. 13 della L.R. 4/2016 non si applica alle proroghe dei termini delle autorizzazioni di cava, né alle varianti non sostanziali.

La Delibera fornisce inoltre ulteriori chiarimenti e specificazioni in merito a quanto già disposto con la DGR n. 1020/2016.

Qui è possibile scaricare il testo della DGR 1979 del 3.01.2016 

Associazione Albo Cavatori

Articolo scritto da: Associazione Albo Cavatori

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